Beniamino Antonello - Forme e Immagini per la Comunicazione
Corso Vittorio Emanuele II, 108 - 10121 Torino
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Il suo laboratorio è un caos assoluto. Chi passa sul corso e butta un occhio in questo cortile dei primi del'900, viene sicuramente incuriosito dal grande elefante che campeggia sulla porta. La sua porta, ma sarebbe meglio dire la sua testa, è aperta a tutto. Chi entra ne esce affascinato. Conoscere Benny è qualcosa di straordinario. Guardandosi intorno si trovano opere di tutti i tipi: dalle sculture in ferro, legno e acciaio degli ultimi anni alle tantissime immagini sparse qua e là degli anni giovanili. Come in un mercatino delle pulci, trovi di tutto: dal personaggio famoso al clochard, dalla bambina turca al giovane pastore greco, ma anche paesaggi incantati ricordi di tanti viaggi.
Giovanissimo approda all' Agenzia Testa e per diciotto anni sarà a fianco di colui che egli ritiene il suo grande maestro, Armando Testa. In agenzia può dare libero sfogo alla sua creatività e partecipa attivamente alla nascita degli spot televisivi "Carosello" contribuendo alla creazione di figure indimenticabili: Carmencita e Caballero, l'ippopotamo Pippo. Il suo interesse poi si rivolge alla fotografia, alla stampa e alla scenografia aprendo ogni giorno nuove vie al percorso che l'immagine deve seguire per divenire messaggio pubblicitario.
Per il suo eclettismo, per la sua voglia di spaziare, ma anche per la sua assoluta libertà, non è un personaggio facile da identificare e catalogare e spesso il suo nome è conosciuto solo agli addetti ai lavori.
Nel 1974 espone la sua prima mostra itinerante fotografica sul tema «Visualizzazione intellettuale e filosofica dei problemi sociali ed ecologici dell'uomo», proponendo un discorso completamente nuovo e originale. In questa esposizione il concetto base da cui parte l'artista è costituito
dalla «sfera d'acciaio» intesa come simbolo del progresso tecnologico.
Nel 1978 Benny sente la necessità di crearsi un proprio spazio ben definito che gli permetta di realizzare in libertà ogni sua ricerca figurativa, dà quindi vita ad un atelier dove può unire all'esperienza la sua naturale fantasia per realizzare immagini capaci di spaziare dalla più fertile ricerca personale alle più raffinate riprese d'ambiente, ma anche dar libero sfogo alla sua creatività
Contrariamente alla tendenza ad accogliere e conciliare esperienze figurative di origine diversa, la sintesi
operata da Benny porta ad un continuo rinnovamento
stilistico che fa sì che i suoi lavori siano sempre
diversi l'uno dall'altro.
Altra mostra dal titolo «Uomo, dimensione, spazio», che comprende una serie di opere attraverso le quali egli dà un'interpretazione personale del mondo, inteso dall'artista come vita che si attua nel tempo e nello spazio, ecco quindi che vediamo figure umane deformarsi per prendere nuova forma nell'infinito. Dall'opera originariamente realizzata in un rigoroso bianco e nero capace di riplasmare in modo sorprendente le forme umane, l'artista accosta ai vecchi soggetti fondi a colori, rappresentanti, mediante una tecnica del tutto particolare, esplosioni di cicli cosmici. L'accostamento del colore al bianco e nero vuole sottolineare come l'uomo sia sempre più proiettato verso un futuro che è ogni giorno più staccato
dai ristretti confini del nostro pianeta.
Nel 1990 è la volta dei tarocchi: realizzare la rappresentazione fotografica dei 22 arcani maggiori. In questo lavoro l'artista mette a frutto tutta la sua esperienza e la ricerca elaborata nelle opere precedenti arrivando a produrre immagini di forte impatto spettacolare e ricche di un simbolismo sempre originale.
L'incontro con la tecnologia di taglio "laser" è di anni più recenti e spinge Benny a cimentarsi nella scultura più attuale tecnologicamente e con le serie dello "Zoo a dondolo" prima e dei complementi d'arredo poi, crea delle forme ricche di armonia e fascino, immaginate e progettate nei minimi particolari, dal calcolo della struttura alla bellezza delle forme. Le sculture vengono realizzate anche in cristallo e acciaio.
Le tensioni religiose che infiammano la società lo coinvolgono follemente e la speranza nella "Pace nel mondo" lo porta alla realizzazione dell'opera"La pace universale", scultura in legno, tagliata al laser, che
dona al compianto Avvocato Gianni Agnelli per i suoi 80 anni.
La malattia lo coglie di sorpresa ma non impreparato, combatte come sa fare lui: creando altre sculture, è
del 2005 la rivisitazione del Crocifisso bifronte in acciaio dal titolo "Gesù non volta le spalle a nessuno". La passione per il nuovo materiale è come sempre violenta e sfrenata, nascono così nuove realizzazioni mixate con legno, cristallo e acciaio, unisce l'amore per gli animali delle opere precedenti alle piramidi del misterioso Egitto.
Le pieghe della realtà e le dimensioni surreali sono le componenti fondamentali dei suoi lavori nei quali, livellando con estrema naturalezza fantasia e ragione, l'artista esercita un forte richiamo sulla nostra intelligenza. In questo modo ogni suo soggetto, sviluppato da uno spirito cosciente e da una precisa volontà, crea tagli scenografici ricchi di riferimenti umani e culturali.
Data: 16/12/2006
Proprietario: Beniamino Antonello
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